Finanza di Impatto sociale. Strumenti, interessi, scenari attuativi Convegno di Lecce, 17-18-19 maggio 2018

Una finanza al servizio del welfare e dell’innovazione sociale? Si può fare.
E’ con questa visione che il SI-LAB del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento, guidato dalla Prof.ssa Manolita Francesca, ha deciso di promuovere un Convegno di respiro nazionale sui nuovi strumenti di finanziamento del benessere.
L’«età dell’oro» del welfare sembra ormai un ricordo. La crisi economica ed i conseguenti tagli alla spesa hanno provocato un rapido declino dello stato sociale. Come risultato, categorie sempre più ampie di persone incontrano difficoltà nell’accesso ai servizi essenziali. Ovviamente tutto questo inasprisce il divario tra le aree più ricche del Paese e le Regioni meridionali: come la Puglia, dove buona parte delle fonti di finanziamento del Terzo settore (associazioni, cooperative sociali, volontariato) continua a gravare sui bilanci pubblici. Specialmente nel Sud, è già il momento di guardare avanti. E’ tempo cioè di sperimentare nuove forme di finanziamento capaci di coinvolgere tutti gli attori della Società del benessere: pubbliche amministrazioni e organizzazioni non profit, ma anche istituzioni finanziarie, imprese, gruppi di cittadinanza attiva. E ovviamente l’Università, che in quanto luogo di conoscenza può e deve cooperare alla costruzione di interventi che rispondono alle nuove istanze di protezione sociale in modo più equo, efficace ed efficiente rispetto alle alternative esistenti.
In questo scenario, il Convegno vuole essere un luogo costruttivo di confronto e condivisione. Per ragionare sul futuro del nostro benessere, assieme ad autorevoli studiosi, giuristi, economisti e sociologi, membri di prestigiosi atenei e centri di ricerca nazionali e internazionali, agli operatori del Terzo settore e alle istituzioni locali interessate a conoscere gli strumenti di finanza sostenibile per farne uso, come public policy tool, nei diversi ambiti del welfare.

La finanza di impatto: sfide e opportunità.
Il termine impact investment, più noto in Italia come finanza di impatto sociale, definisce un fenomeno caratterizzato da politiche che sostengono investimenti legati a obiettivi sociali in grado di generare un ritorno economico per gli investitori. Nonostante l’attenzione dedicata al tema nel panorama europeo, e la recente riforma italiana del Terzo settore, con la quale si aspira a convogliare i cosiddetti “capitali pazienti” nei servizi di interesse generale, gli strumenti più innovativi (social impact bond, piattaforme di peer-to-peer lending, equity crowdfunding, ecc.) stentano a decollare nel nostro Paese. Essi rappresentano in qualche modo oggetti misteriosi, tanto per la scienza giuridica quanto per gli operatori del settore: nuove opportunità di finanziamento, che però si scontrano ancora con l’assenza di una specifica regolamentazione oppure con l’incertezza dovuta a cornici normative obsolete o inadeguate. Di contro, occorre riflettere sul fatto che questi strumenti, se bene impiegati, nel rispetto delle nostre radici giuridiche e culturali, potrebbero fornire una valida risposta agli effetti della crisi. Essi infatti aiutano la pubblica amministrazione a trovare risorse aggiuntive, senza sprecare il denaro dei contribuenti in programmi inutili o inefficaci; al contempo, le nuove tecniche di raccolta del denaro per finalità sociali portano notevoli benefici alle imprese del territorio, aprendo nuovi canali di approvvigionamento, ulteriori rispetto al credito bancario, ai finanziamenti pubblici e al novero, per sua natura occasionale, delle donazioni private.

Il Programma dei lavori.
Il Convegno si svolgerà a Lecce, nella Sala Conferenze di Palazzo Turrisi Palumbo, nei giorni 17-18-19 maggio. Con il patrocinio morale di Città di Lecce, Comune di Lizzanello, Confindustria Lecce e Nuvola Consorzio di Cooperative Sociali. L’evento è accreditato dall’Ordine degli Avvocati e dall’Ordine degli Assistenti Sociali.

Giovedì 17 Maggio, h. 15.30. I Sessione. Effettività dei diritti sociali e forme della sussidiarietà. Presiede: Prof. M. Dogliani (Università di Torino); L.R. Perfetti (Ordinario di diritto amministrativo, Università di Bari Aldo Moro); E. Caterini (Ordinario di diritto privato, Università della Calabria); P.L. Portaluri (Ordinario di diritto amministrativo, Università del Salento); V. Tondi della Mura (Ordinario di diritto costituzionale, Università del Salento); G. Carapezza Figlia (Ordinario di diritto privato, Università di Roma LUMSA).

VENERDI’ 18 MAGGIO 2018, Ore 9.30. II Sessione. Attività economica, impatto sociale e monetizzazione del benessere. Presiede: M. Musella (Ordinario di economia politica, Università di Napoli Federico II – Direttore IRIS Network, Istituti di Ricerca sull’impresa sociale); G. Forges Davanzati (Associato di economia politica, Università del Salento); Padre N. Riccardi dell’Ordine dei Frati Minori (Sotto-Segretario Dicastero della Curia Romana per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale); A. Salento (Associato di Sociologia, Università del Salento); M. D’Ambrosio (Ricercatore di diritto privato, Università di Salerno); D. Caselli (Ricercatore di Sociologia, Università di Torino); A. Denuzzo (Ricercatore di diritto costituzionale, Università del Salento).

VENERDI’ 18 MAGGIO 2018, Ore 15.30. III Sessione. Inclusione finanziaria e strumenti di impact investment. Presiede: M. Francesca (Ordinario di diritto privato, Università del Salento); A. Lepore (Associato di diritto privato, Università della Campania Luigi Vanvitelli); A. Fachechi (Ricercatore di diritto privato, Università della Campania Luigi Vanvitelli); A. Blandini (Ordinario di diritto commerciale, Università di Napoli Federico II); F. Quarta (Ricercatore di diritto privato, Università Alma Mater Studiorum Bologna); A. Quarta (Ricercatore di diritto privato, Università di Torino).

SABATO 19 maggio 2018, Ore 9.30. IV Sessione. Innovazione sociale, contratto e funzione pubblica. Presiede: N. Grasso (Associato di diritto costituzionale, Università del Salento); C. Mignone, (Ricercatore di diritto privato, Università del Salento); F. Rucco, (Dottoranda di ricerca in Sociologia, Università del Salento); R. Mastrototaro (Ricercatore di procedura penale, Università del Salento); M. Petrachi (Docente SSPL Università del Salento); R. Barone (Ricercatore di economia politica, Università del Salento); C. Napolitano (Assegnista di ricerca in diritto amministrativo, Università del Salento).

Perché un Laboratorio universitario sull’innovazione sociale.
Il Social Innovation LAB è una Unità di ricerca attiva dal 2017 in seno al Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento, fondata dalla Prof.ssa Manolita Francesca e dal Prof. Carlo Mignone con l’idea di analizzare il ruolo del diritto nei processi di innovazione sociale e sviluppo sostenibile. Siamo convinti che l’«innovazione» non sia soltanto quella tecnologica e che un «laboratorio» è tale anche quando il metodo è quello delle scienze sociali. D’altronde il diritto è «scienza pratica» per definizione: una forma di conoscenza alla quale da tempo viene attribuita una funzione che non è soltanto quella protettivo-repressiva, garante dello status quo, ma si esprime invece nell’impegno proteso al miglioramento della società da realizzare attraverso «misure positive».

Primo nel suo genere nell’Italia meridionale, il SI-LAB di UniSalento si avvale della collaborazione di studiosi ed esperti di area giuridica, economica e sociale. Oltre a condurre studi di fattibilità e azioni formative, il Laboratorio intraprende specifiche «azioni positive» verso l’esterno, secondo una filosofia di impiego delle risorse pubbliche destinate alla ricerca che genera un duplice impatto positivo: fuori e dentro il sistema universitario. A tal fine, sulla base di specifici accordi, collabora con gli enti locali alla co-progettazione di politiche innovative nel campo dei diritti sociali e della pianificazione corretta e ragionata del tessuto urbano.
In questo primo anno di attività il SI-LAB ha già mosso i primi importanti passi in questa direzione. È in corso uno studio di fattibilità sui contratti payment-by-result, con particolare riferimento ai servizi di reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute; sono stati avviati progetti congiunti con altre unità di ricerca, tra le quali un laboratorio di ingegneria che studia le applicazioni terapeutico-riabilitative della realtà virtuale; inoltre è stato siglato un accordo con il Comune di Lizzanello, guidato dal Sindaco Avv. Fulvio Pedone, per collaborare su progetti che promuovono il rispetto dei diritti umani, le forme di cittadinanza attiva e gli strumenti di inclusione sociale e finanziaria.

2018-05-09T17:28:48+00:00 aprile 14th, 2018|